Corso di Delphi

Esploriamo l’ambiente di Delphi

 

Termini tecnici: IDE e RAD
Il termine IDE indica un programma capace di includere diversi strumenti in uno. La traduzione letterale di IDE (Integrated Development Environment) è proprio “ambiente di sviluppo integrato”. Che s’intende per integrato?
S’intende che tutti gli strumenti cooperano tra loro essendo quindi armoniosi e consistenti nell’insieme (ve la ricordate la metafora del discorso?). Considerate, inoltre, che l’IDE di Delphi stesso è scritto in Object Pascal.
E ricordate che l’Object Pascal è il linguaggio nativo di Delphi.
Parliamo ora di “RAD”. Che vuol dire questo termine? Letteralmente significa “sviluppo rapido di applicazioni” (Rapid Application Development), ma cosa rende lo sviluppo di applicazioni “rapido”?
La risposta è molto semplice: Delphi consente la creazione di applicazioni in modo visuale, potendo cioè costruire la parte estetica prima di mandare in esecuzione il programma. Quindi si risparmia tempo sulla parte grafica per dedicarsi alla funzionalità.  Ma come si disegna un’applicazione Delphi? Adesso lo vediamo…

Avviando Delphi
Finora non c’era mai stato bisogno di avviare Delphi, adesso però dobbiamo vedere alcune cose che richiedono quest’operazione, peraltro non complicata. Prima di avviarlo, tuttavia, ricordate che vi troverete di fronte ad un programma diverso, molto differente dagli altri. Preferisco descrivervi un po’ cosa vi troverete di fronte, così non sarete completamente spaesati.
Diversamente dai “soliti” programmi, l’ambiente di Delphi è composto di più sezioni, tutte molto importanti.
C’è una sezione in alto, contenente i menu, una a destra ed una al centro. Quella in alto, oltre a contenere i menu, contiene quella che è solitamente chiamata “palette dei componenti”.
Il perché di questo nome lo vedremo più avanti, per ora vi basti sapere che si chiama così.  Quella a destra è chiamata “Object Inspector”, ed ha una funzione che vedremo più avanti.

Infine c’è la sezione “form” che corrisponde ad un rettangolo vuoto internamente, con un titolo. Il titolo dice “Form1” e una ragione c’è.  Ma anche questa è una cosa che vedremo più avanti.
Quella è la nostra area di lavoro, dove posizioneremo tutto quello che serve per delineare l’interfaccia utente (ciò che il fruitore del software vede) dell’applicazione.
Come costruiremo l’interfaccia? Semplice: utilizzando i componenti (che potremo scegliere dalla “palette”) che Delphi mette a disposizione.
Ma adesso inizia la parte complicata. Spiegare cosa è un componente, infatti, non è una cosa esattamente semplice. Allora iniziamo dalle basi.

Classi, oggetti e componenti
Ok, vi ho mentito. Non lo avviamo ancora Delphi Devo prima spiegarvi alcuni concetti affinché poi vi ritroviate in un ambiente che possiate “riconoscere”.
Lo so che è seccante, ma fidatevi. Iniziamo a comprendere cosa sia una classe per sommi capi.
Per ora dovete pensare ad una classe come ad una “descrizione” di un qualcosa. Esempio: se pensate ad un’automobile, associerete quesat parola ad una serie di caratteristiche che tutte le automobili hanno in comune. Tutte avranno un colore, quattro ruote, due fari avanti, un volante, eccetera.  Un oggetto, rappresenta “materialmente” una classe. Insomma, un oggetto permette di “utilizzare” una classe, ed un componente è un particolare tipo di oggetto.
Parleremo di questi concetti più avanti in modo esaustivo. Per ora vi basti sapere che anche una form (il rettangolo vuoto) è un oggetto. Adesso che ci siamo tolti questo peso, possiamo finalmente parlare dell’Object Inspector.

A cosa serve? Serve a modificare le “proprietà” di un oggetto.
In parole povere, una proprietà è una caratteristica (come altezza, lunghezza, colore, forma, ecc.) e tramite l’Object Inspector, appunto, possiamo modificare dettagli specifici pur mantenendo una coerenza di base.
Ma le classi hanno anche “capacità” (sempre con l’esempio della macchina, la possibilitàtà di svoltare, accenderla, fermarla, ecc.) e queste capacità sono chiamate metodi. Di tutte queste cose parleremo anche nelle prossime lezioni, dove le vedremo in modo più approfondito. Per il momento ci salutiamo, arrivederci alla prossima.
Ah, prima di salutarvi definitivamente, volevo invitarvi ad avviare Delphi ed a prendere confidenza con l’Object Inspector. Presto vi accorgerete di quanto sarà fondamentale questo strumento nel corso dello sviluppo delle applicazioni.

Alla prossima !

 

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