Le possibili soluzioni utilizzabili al momento per la trasmissione
di dati sensibili su Internet possono essere raggruppate sotto le
seguenti categorie:
- accettare la non privacy
- la cifratura a livello end-user
- il protocollo SET
- il protocollo SSL
Accettare la mancanza di privacy
La coscienza dellinsicurezza del mezzo potrebbe essere gestita
evitando la trasmissione di dati riservati. Questa soluzione non
rappresenta tuttavia la soluzione in grado di soddisfare le crescenti
esigenze commerciali di chi opera in rete, dato che impone di fatto
grosse limitazioni in quanto consente soltanto di reperire le informazioni
che le altre aziende rendono disponibili e lo scambio di posta elettronica
priva di ogni riferimento di business.
La cifratura a livello end user
Questa è la scelta fatta da chi utilizza soluzioni intranet, oppure
collegamenti tra diverse sedi aziendali gestite tramite Internet.
Il vantaggio di questa soluzione consiste in una forte riduzione
dei costi, ma occorre predisporre la cifratura dei dati ricorrendo
anche a soluzioni proprietary che in questo contesto non hanno controindicazioni,
in quanto non è necessario che i messaggi siano disponibili ad utenti
esterni.
La stessa soluzione può essere adottata per lo scambio di messaggi
di posta elettronica; quando questa è la soluzione, i corrispondenti
hanno concordato un metodo di cifratura e si sono scambiati le chiavi
necessarie. La necessità di uno scambio preventivo di chiavi rappresenta
il limite per l'utilizzo di questi sistemi su vasta scala. L'uso
di algoritmi di cifratura a chiave pubblica può tuttavia rappresentare
una possibile soluzione per un utilizzo allargato anche a corrispondenti
occasionali.
Il protocollo SET
Questo protocollo è stato realizzato con la compartecipazione di
Visa, Mastecard, GTE, IBM, Microsoft, Netscape, Saic, Terisa e VeriSign.
Le prime specifiche sono state rilasciate nel settembre '95 e sono
state rese disponibili su Internet perché tutti potessero verificare
eventuali punti deboli e contribuire alla loro correzione. Con tale
metodo sono state raccolte 3.000 proposte di modifica, di cui molte
accettate. Il protocollo è nato per il commercio elettronico con
pagamenti tramite carte di credito o di debito e, quindi, non si
pone come obiettivo la possibilità di stabilire una connessione
sicura, come invece si propone SSL.
Per poter utilizzare SET:
- il cliente deve farsi rilasciare un certificato e le sue chiavi
di cifratura basate sull'algoritmo RSA detto anche "cifratura
a chiave pubblica";
- il negoziante deve farsi rilasciare un certificato e le sue chiavi
di cifratura;
- anche l'organismo che svolge la funzione di acquirer e che verificherà
la validità della carta presentata per il pagamento, concedendo
l'autorizzazione, deve essere munito di un certificato e delle relative
chiavi.
Il protocollo prevede lo scambio di messaggi cifrati ed autenticati
solo tra entità in possesso di un certificato valido. Ogni attore
(cliente, commerciante, acquirer) può decifrare solo le informazioni
che lo riguardano e verifica le "firme" di chi invia i
messaggi. Il grosso vantaggio di questo protocollo è dato dal fatto
che, un potenziale cliente potrà essere certo che, se un ipotetico
negoziante si presenta con un certificato valido ed è in grado di
condurre una transazione secondo le specifiche di SET, questo significa
che vi è una sottostante convenzione con un ente emittente di carte
di credito che, indirettamente, avalla la credibilità del negoziante
stesso.
Fonti
INTERNET-LE CHIAVI DELLA SICUREZZA di Arturo Salvatici-Istinform
liberamente disponibile su http://www.privacy.it
LA SICUREZZA NELLINFORMATICA di Adriano Cattaruzza Consigliere
Assintel (pubblicato sul n. 4/96 di Bancaforte, rivista dellA.B.I.
sulla sicurezza) liberamente disponibile su http://www.privacy.it
LESPLOSIONE DELLE SOLUZIONI HI-TECH METTE A RISCHIO LA PRIVACY
DELLINDIVIDUO di Miran Pecenik dallinserto informatica del
Sole 24 Ore del 25 aprile 1997 liberamente disponibile su http://www.privacy.it
IL COMMERCIO ELETTRONICO E LIMPRESA di Allegra Stracuzzi 1999
Il Sole 24 Ore
Nel prossimo articolo esamineremo invece il protocollo SSL.
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