Rivedendo la dichiarazione della nostra classe Automobile, possiamo notare che:
è possibile dichiarare più variabili dello stesso tipo scrivendo prima
il tipo e poi i nomi delle variabili, separati da virgole;
Per i nomi delle variabili, occorre ricordare che:
Per quanto riguarda i nomi delle variabili esistono, oltre che
i limiti e gli obblighi del linguaggio, una serie di convenzioni,
proposte dalla stessa Sun Microsystems, per semplificare e uniformare
la stesura di programmi Java da parte di diversi sviluppatori.
Discuteremo in seguito dellimportanza di seguire queste convenzioni;
per ora rileviamo solo che non si tratta di specifiche vere e proprie
del linguaggio, ma di una serie di accorgimenti da adottare (se
si vuole) quando si scrive un programma in Java.
Poiché il programmatore è un animale scorbutico e abitudinario,
fortemente legato al proprio modo di scrivere, esso potrà trovare
irritante questi ulteriori vincoli e decidere di non attenervisi,
la qual cosa non pregiudica la qualità del codice scritto.
Per chi comincia adesso a programmare è utile seguire questi consigli,
che possono essere utili anche per altri linguaggi al di là di Java,
e che comunque sono dettati dal buon senso e da anni di esperienze
nel campo della programmazione.
Per tutto il corso, dove possibile, cercheremo di adottare queste
convenzioni; per i nostri progetti personali ognuno potrà adottate
il criterio che più ritiene opportuno.
Per nostra fortuna le convenzioni per i nomi delle variabili non
sono nulla di limitante o di clamorosamente nuovo.
Eccole:
Esempi di variabili che seguono queste convenzioni sono:
float quantitaBenzina;
char c;
Per queste ed altre convenzioni, possiamo fare riferimento al documento
Convenzioni per la codifica di programmi
Java, distribuito parallelamente a questo corso.
Spesso nei nostri programmi abbiamo necessità di avere dei valori
costanti, magari condivisi da certi metodi delloggetto.
In Java è possibile specificare una costante, ossia una variabile
il cui contenuto non viene modificato durante lesecuzione,
tramite la parola chiave final.
Nel nostro caso, ad es., la capacità massima del serbatoio dellautomobile,
il livello della riserva e il consumo non sono valori che variano
una volta che sono stati assegnati.
Dovremo allora correggere le definizioni e porre:
final float capacitaSerbatoio, livelloRiserva, consumo;
float quantitaBenzina;
Nella lezione successiva vedremo quali sono i tipi che possiamo
utilizzare per le nostre variabili.
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