Corso di WML

Wap: come funziona

 

Come abbiamo accennato alla introduzione di questo corso alla programmazione Wap, ciò di cui abbiamo bisogno per osservare un sito Wap, è un telefonino che abbia delle particolari funzioni.
Queste funzioni non fanno altro che collegarci ad un server che ci dà in risposta la pagina richiesta.

Ma non è proprio così che funziona il collegamento ad un sito Wap.
Innanzitutto introduciamo l’architettura di un telefono Wap.
Nella figura 1 troviamo lo schema del funzionamento di una qualsiasi applicazione Wap:


Figura 1

Questo tipo di architettura è alquanto aperto allo sviluppo di molte e future applicazioni per dispositivi di comunicazione mobili.
L’architettura di cui si compone lo standard Wap è composto da uno stack di protocolli – ossia, tradotto, una pila di protocolli, attraverso il quale passa l’informazione sotto forma di codice binario - , ed ogni layer dello stack è accessibile dal layer superiore, grazie ad una interfaccia che permette lo sviluppo di altri servizi ed applicazioni.

Così è possibile sfruttare varie combinazioni dell’architettura Wap.
Ma perché non si è scelto lo standard http – hyper text transfer protocol - , invece di fare tutti questi sforzi per crearne uno nuovo?

La spiegazione è molto semplice: in passato l’accesso ad internet da parte di postazioni portatili è sempre stato limitato dalle capacità ridotte della banda, che di conseguenza non permetteva lo sviluppo di alcun tipo utile di applicazioni.
Il Wap non ne ha di questi problemi, ed anzi ne risolve, perché impiega standard e protocolli che sfruttano gli standard di Internet Xml (eXtended Markup Language), UDP (User Diagram Protocol) ed IP (Internet Protocol).

Gli standard di Internet come l' Html (HyperText Markup Language), Http e il Tcp (Trasmission Control Protocol), si dimostrano poco efficienti sulle reti mobili: per esempio, le pagine create con Html per il Web tradizionale, possono essere visualizzate solo parzialmente e con bassa qualità.
Per questo motivo Wap impiega sistemi di trasmissione binaria per ottenere una maggiore compressione dei dati più adatta alle connessioni wireless.

Nella figura 2 è possibile osservare uno schema dei layer che compongono l’architettura Wap, con un confronto dei layer utilizzati nel protocollo Http e quelli, invece, usati nel protocollo di trasmissione Wap.



Figura 2

Facciamo alcune osservazioni:
la base dell’architettura Wap è il layer Wae (Wireless Application Environment), ed assume le funzionalità di gateway di codifica e decodifica di informazioni, da e per il client e da e per il server fisico sul quale risiede l’applicazione richiesta;
il layer Wsp (Wireless Session Protocol) fornisce la modalità di scambio dati tra client e server, creando cioè delle sessioni di scambio tra gli stessi;
il Wtp (Wireless Transaction Protocol) si occupa dello spostamento dei dati tra i layer Wae Wsp e Wtls Wdp, accrescendo l’affidabilità al Wdp stesso;
il Wtsp (Wireless Transport Layer Security), che fornisce sicurezza e riserbo nella trasmissione dei dati client/server; può effettuare delle operazioni di crittografia sulle informazioni tali da garantirne la sicurezza durante le trasmissioni;
ed infine, il Wireless Datagram Protocol (Wdp), che offre una interfaccia comune tra le reti fisiche wireless che forniscono il servizio di scambio dati e gli strati superiori di Wap, come ad esempio gli Sms.

Le bearers sono i “mezzi” supportati dalla tecnologia Wap nella trasmissione dei dati.
Ed allora, che tipo di linguaggio viene applicato per far viaggiare le informazioni dal client al server e viceversa?
È il Wml (wireless Markup Language) ed il WmlScript. Sono linguaggi che servono a scrivere applicazioni Wap.

I contenuti Wap realizzati con Wml e WmlScript vengono convertiti in un formato binario compatto per la trasmissione via etere.
Nelle prossime lezioni spiegheremo ad uno ad uno i layer che compongono questo tipo di architettura, e daremo altre indicazioni sul funzionamento dwl Wml.

 

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