Corso di HTML

Collegamenti ipertestuali II

 

Continuiamo ad esplorare tutte le potenzialità del tag di ancora.

Abbiamo visto nella precedente puntata come utilizzare l'attributo href per specificare un indirizzo o un file di destinazione. Analizziamo ora gli altri attributi: name, rel, rev e title.

Iniziamo da rel e rev che sono quelli quasi mai utilizzati e non implementati nella maggioranza dei browser.

La loro sintassi è la seguente:

<A href="URL" rel=tipo1 rev=tipo2> TestoHTML </A>

L'attributo rel serve per specificare, tramite la stringa tipo1, una relazione diretta tra il documento in cui risiede il tag e quello specificato da URL; al contrario rev serve per specificare la stessa relazione, ma inversa tramite la stringa tipo2.

 

L'attributo name è invece molto più interessante: consente di specificare all'interno del documento il nome di un ancora che può essere la destinazione di un link. La sua sintassi è la seguente:

<A name="Nome"> TestoHMTL </A>

Qui Nome è la denominazione che si dà all'ancora e deve essere univoca per l'intero documento, pena un comportamento impredicibile del browser.

I riferimenti all'interno del documento sono molto utilizzati per creare glossari, dizionari e FAQ ( Frequently Asked Questions ).Per costruire un link che permette di specificare un ancora all'interno del documento corrente, si utilizza il solito attributo href, ma in questo caso si antepone il simbolo di gratella ( # ) al nome dell'ancora. Per specificare un'ancora all'interno di un altro documento, l'URL di href diventa il nome del percorso del documento seguito dal nome dell'ancora preceduto da #. Ad esempio per riferirsi ad un'ancora di nome "prova" nel documento /pippo/qui.htm, si scrive un costrutto del genere: <A href="/pippo/qui.htm#prova"> Clicca QUI </A>.

Osservate ad esempio il seguente codice:

<HTML>
<HEAD>
<TITLE> type_Document_Title_here </TITLE>
</HEAD>
<BODY>
Leggi il <A href="#art1"> 1 articolo </A><BR>
Leggi il <A href="#art2"> 2 articolo </A><BR>
Leggi il <A href="#art3"> 3 articolo </A><BR>
<HR>
<A name="art1"><H4>Questo è il primo articolo</H4></A>
<A name="art2"><H4>Questo è il secondo articolo</H4></A>
<A name="art3"><H4>Questo è il terzo articolo</H4></A>
</BODY>
</HTML>

Nel codice mostrato vengono utilizzate solo ancore all'interno del documento corrente.

L'ultimo attributo che ci resta da analizzare è title.

Il suo comportamento è molto semplice: visualizza un piccolo tip ( suggerimento ) sul link posizionato sotto il cursore; la sua sintassi è la seguente:

<A href="URL" title="Tip"> TestoHTML </A>

Qui Tip è il testo che appare come suggerimento per il link, solitamente in un piccolo riquadro vicino al puntatore.

Vediamo alcune implementazioni particolari con le ancore.

Innanzitutto rivediamo brevemente il tag <BASE>. Questo tag consente di speficare un percorso di partenza da concatenare con i percorsi relativi; la sua sintassi è la seguente:

<BASE href="protocollo://NomeServer/Percorso">

Qui protocollo indica un protocollo Internet come Gopher, HTTP, FTP..., NomeServer è il nome del server che ad esempio per il mio sito è softwareplanet, Percorso è un possibile percorso ( facoltativo ) da utilizzare come base a partire dal nome del server.

Questo tag torna molto utile quando si deve duplicare un sito su più server senza cambiare ogni volta tutti i link, basta infatti solo inserire il tag BASE ed il lavoro è fatto. Come è prevedibile, tale tag non influenza il comportamento dei percorsi assoluti.

Altra peculiarità delle ancore è la possibilità di caricare il documento in un frame diverso da quello in cui è contenuto il tag. Ciò è possibile solo nel caso in cui il sito sia strutturato a più frame e si conosce il nome di questi ultimi.

Ad esempio se abbiamo due frame per la nostra pagina di cui uno si chiama indice e l'altro centrale, possiamo caricare delle pagine dal frame indice semplicemente specificando l'attributo target con il nome dell'altro frame come destinazione.

Es: <A href="URL target="centrale"> Carica questa pagina al centro </A>

Nomi particolari da assegnare a target sono: _blank, _parent, _self e _top, provate a fare degli esperimenti per vedere le differenze ( in fondo anche voi dovete mettere la vostra parte di impegno! ).

Infine con le ancore è anche possibile aprire il client di posta elettronica predefinito per inviare delle eMail usando la parola chiave mailto.

Il costrutto da usare è il seguente:

<A href="mailto:indEmail [?subject="Soggetto"][&body="CorpoMessaggio"][&bcc="add1"][&cc="add2"]> TestoHTML </A>

Qui indEmail è l'indirizzo che comparirà nel campo destinatario ( to: ) dell'eMail, gli altri campi sono tutti facoltativi e specificano nell'ordine il soggetto, il corpo del messaggio, i destinatari in BCC ( Blind Carbon Copy ) e quelli in CC ( Carbon Copy ).

Ad esempio per mandarmi un eMail con soggetto "Saluti da un lettore" e come corpo del messaggio "Tanti Saluti!", potete usare il seguente costrutto:

<a href="mailto:edinf@softwareplanet.net?subject=Saluti da un Lettore&body=Tanti Saluti!">Clicca qui!</a>

 

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