Corso di HTML

I Layer (livelli)

 

I Layer, in italiano livelli, sono uno degli ultimi arrivi per l'HTML.

Sono stati introdotti da Netscape ed oggi sono stati resi compatibili con la maggioranza delle versioni dei browser più recenti.

Questi strumenti consentono di creare pagine virtuali all'interno di quella principale e di posizionarle poi nel punto esatto che si vuole. Si comportano un po' come i più antichi frame, ma ci sono alcune differenze sostanziali:

  1. Possono occupare anche solo una porzione della finestra, non necessariamente tutta.
  2. Possono essere anche uno solo, non almeno due come i frame.
  3. È possibile posizionarli in un punto preciso di origine e con dimensioni volute a piacere ed indipendenti dal computer e browser utilizzato dall'utente.
  4. È possibile modificarli 'al volo' e in modo molto semplice con linguaggi di script: cambiare ad esempio dimensioni, colore di sfondo, posizione...
  5. È possibile nasconderli.
  1. Sono indipendenti dalla posizione in cui sono inseriti all'interno del codice HTML... anche se dovremo fare delle precisazioni.
  2. È possibile ordinarli secondo una profondità ( tipo Z-Buffer ) in modo che i layer di profondità maggiore risultino 'coperti' da quelli più in superficie.
  3. Con i layer è possibile creare animazioni in modo molto semplice.
  4. Sono meno compatibili con i browser in circolazione.
  5. Il codice di ogni layer è inserito all'interno di un'unica pagina HTML, non all'interno di pagine distinte come per i frame.

Fatte tutte le precedenti considerazioni, ci tocca passare subito al sodo, ma prima dobbiamo riprendere un attimo il punto 6. Abbiamo infatti detto che i layer possono essere posizionati ovunque sullo schermo e quindi il loro codice HTML ( e la loro visualizzazione ) è indipendente dalla posizione che ha nel codice sorgente della pagina. Ciò non è del tutto vero perché esistono due tipologie di layer: out-flow ( i più utilizzati ) e in-flow.

I layer out-flow si comportano esattamente come abbiamo sopra descritto e quindi la visualizzazione della pagina non si modifica nel momento in cui si nasconde il layer ( ovviamente non vedremo più il contenuto di quest'ultimo ), oppure quando non lo si crea affatto.

La visualizzazione di questi layer si sovrappone infatti a quella della pagina ed anche tra di loro in base all'ordine di profondità: un po' come dei fogli di carta trasparente sovrapposta.

Questi vengono implementati raccogliendo normale codice HTML tra i tag <LAYER> e </LAYER>.

I layer in-flow si comportano invece in modo più simile ai normali tag HTML. Questi infatti si inseriscono tra due tag e la loro visualizzazione dipende anche da quella dei tag circostanti. Vengono utilizzati solitamente nel caso in cui non si necessiti di spostarli dinamicamente e quando si ha meno tempo per la progettazione.

Questi ultimi vengono implementati raccogliendo del normale codice HTML tra i tag <ILAYER> e </ILAYER>.

La sintassi, gli attributi, le proprietà e i metodi di queste due tipologie di LAYER è praticamente quasi la stessa e quindi faremo un'unica trattazione, salvo evidenziare le differenze quando necessario.

In quest'ultima frase forse vi è parso qualche termine nuovo: metodi e proprietà.
Dobbiamo precisare che i layer sono nati come miglioramento dei frame e per tal motivo presentano alcune caratteristiche nuove ed innovative introdotte per implementare in particolar modo animazioni dinamiche.

I layer infatti possiedono delle proprietà ( variabile caratteristiche ) che possono essere modificate in base agli eventi generati dall'utente e in base quindi alle sue azioni. Inoltre ogni livello possiede dei metodi predefiniti, cioè funzioni che consentono di effettuare particolari operazioni come spostamenti, ridimensionamenti...

Nella prossima puntata vedremo in dettaglio quali sono tutti gli attributi, proprietà e metodi dei layer... nel frattempo iniziate a pensare ad i possibili utilizzi !

 

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