Nella scorsa lezione abbiamo introdotto i primi due connettivi
logici, & e =>, oggi completeremo la lista dei connettivi
con quelli rimanenti. Innanzi tutto introduciamone uno molto semplice:
il NOT, che si scrive ~.
Questo connettivo non fa altro che cambiare il valore di verità
della proposizione; la tavola delle verità è la seguente:
Formula: ~A
|
A |
~A |
|
V |
F |
|
F |
V |
Ora ci rimangono solo due connettivi, OR e la doppia implicazione,
che si scrivono: || e <=>.
Il modo più semplice per comprenderne il funzionamento è analizzare
la tavola delle verità delle seguenti formule:
|
Formula: ( A || B )
|
Formula: ( A<=>B )
|
Come potete vedere il connettivo OR fornisce un risultato falso
solo quando entrambe le proposizioni sono false, mentre la doppia
implicazione fornisce un risultato vero solo quando entrambe le
proposizioni sono vere oppure false.
Ora che conosciamo tutti collettivi logici prima di fare qualche
esempio un po più esaustivo andiamo ad analizzare le precedenze
tra i vari connettivi.
Questa di seguito è la sequenza della priorità dei connettivi da
quello a priorità minima a quello a priorità massima:
NOT, AND, OR, IMPLICAZIONE, DOPPIA IMPLICAZIONE
Vi ricordo ancora una volta la simbologia corrispondente: ~ &
|| => <=>.
Nel caso in cui volete eseguire i connettivi in maniera differente
potete avvalervi delle parentesi, infatti le formule logiche vengono
valutate da sinistra verso destra, ad esempio:
(~ A & B) è diverso da ~ ( A & B ) infatti le tavole
delle verità delle due formule sono le seguenti:
|
Formula: (~ A & B )
|
Formula: ~ ( A & B )
|
Nel caso si utilizzassero le parentesi, il modo di valutare una
formula procede sempre da sinistra verso destra, ma quando sincontra
una parentesi si deve prima analizzare la verità o la falsità di
ciò che sta allinterno della parentesi.
Ora che abbiamo analizzato tutti i connettivi logici facendo contemporaneamente
qualche (divertentissimo!) esercizietto torniamo a parlare un po
di logica.
Come avrete capito, fino ad ora ci siamo occupati di analizzare
delle frasi fornendone il valore di verità o falsità
al variare del valore delle proposizioni che componevano la fase.
In logica queste frasi si chiamano formule ben formate,
o in maniera abbreviata f.b.f., le quali sono composte da una o
più proposizioni e da uno o più connettivi. Sono tutte quindi formule
bene formate le seguenti frasi: ~A, A&B, ecc..
Può capitare che ogni tanto ci simbatte in una formula ben
formata che assumerà sempre un valore vero per ogni valore delle
sue proposizioni. In questo caso ci troviamo di fronte ad una tautologia.
Se, al contrario, ci troviamo di fronte ad una formula che assume
sempre un valore falso allora ci siamo imbattuti in una contraddizione.
A questo punto vi lascio alcune formule di cui potrete valutare
la loro tavola delle verità senza che io, come sempre, ci metta
lo zampino.
1) ~ (~A || ~B)
2) (A & B) <=>~ (~A || ~B)
Prestate attenzione alla precedenza tra gli operatori e alla valutazione
delle parentesi che vanno sempre valutate per prime per poi passare
a quello che ci sta intorno.
Nella prossima lezione vi darò la risoluzione delle due formule
e concluderemo il discorso sulla sintassi della logica per poi passare
ad esempi pratici e molto più utili.
Allora avete capito che cosè un palindromo? Provate a leggere
la scritta che vi ho fornito nella lezione precedente, AI
LATI DITALIA, in senso opposto, cioè da destra a sinistra,
potrete facilmente notare che quella che leggerete è la stessa scritta!!
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