Corso di Web Marketing

Introduzione

 

Anche per i siti web assume sempre maggiore importanza la stesura del piano e-marketing.
Come si realizza un piano di e-marketing? Non esiste una ricetta valida per ogni modello di business in quanto il piano di e-marketing è il riflesso dell'attività reale e delle sue peculiarità. Esistono, tuttavia, dei passi da seguire per qualsivoglia piano d'azione:

1) Fissare uno o più "obiettivi"
2) Scegliere il proprio "target"
3) Analizzare il mercato e la concorrenza
4) Determinare delle "strategie" e dei tempi per raggiungere
    gli obiettivi
5) Valutare la redditività del business
6) Monitoring dei risultati.

Il primo elemento è tanto importante quanto spesso trascurato: gli obiettivi.

La scelta degli obiettivi dipende da voi stessi. Un obiettivo può consistere nella volontà di incrementare le proprie vendite di beni o di servizi in modo diretto (e-commerce) o indiretto (raccolta contatti qualificati);  o, anche, nel caso dei fornitori di contenuti, di aumentare l'audience del proprio sito a scapito dei concorrenti per accrescere la raccolta pubblicitaria, ecc.

Iniziamo con uno slogan: "Internet NON è la vostra vetrina sul mondo".

Internet è tecnologicamente globale, ma i vostri messaggi saranno sempre destinati ad una particolare nicchia di internauti.

Qualsiasi attività amatoriale o professionale dovrà tenere ben presente "a chi” comunicare il  messaggio, ossia il conoscere Target di riferimento.  In primo luogo, l’indagine verte sulla scoperta dei suoi interessi, la sua età, la sua professione, il reddito, l'istruzione, ma soprattutto se queste persone pratichino il web! L’assenza online del target di riferimento termina sul nascere qualsiasi piano di marketing.

Esistono vari modi per scoprire la presenza online del target.
1) Ricercare il maggior numero di statistiche sulla popolazione online
2) Indagare sull’uso che i vostri clienti facciano di Internet
3) Analizzare i servizi offerti dai siti “competitors”

Una volta  avete scoperto “con chi” comunicare, generalmente ci si concentra poi sul “cosa” comunicare e soprattutto: sull’offrire un “valore aggiunto”; sul “perché” tale persona dovrebbe visitare il vostro sito;  su “cosa si aspetta” da voi; sui “quali servizi vada cercando”.

Per qualsiasi modello di business non fallimentare la concorrenza è già presente online.

Nulla di grave. Su Internet esistono numerosi siti di successo ma pochi brand affermati.

Ad esempio Amazon è un sito di successo che ha creato un proprio brand: chi cerca un libro online pensa subito ad Amazon. Osservando i competitors si ha la possibilità di analizzare il loro modello di business, i loro servizi e le loro inadempienze. In modo tale da poter differenziare la propria offerta in un particolare aspetto critico (prezzi, community, servizi ecc.) in cui i competitors sono carenti.

Nel caso di assenza di competitors, l’attività assume le caratteristiche “pionieristiche".

Questo non significa percorrere una strada più semplice, anzi. Una buona idea non andrà realizzata in economia e con budget limitati. Si farebbe il gioco della concorrenza futura dotata di maggiori capitali. Prima di realizzare la propria idea innovativa è preferibile confrontarsi prima con un finanziatore esterno in Venture Capital o con un Incubator per godere, così, di maggiori mezzi commerciali tali da creare rapidamente un brand noto, scongiurando un eventuale “scippo” di creatività.

Le strategie sono il "come" raggiungere i propri obiettivi e il "quando".

Nelle lezioni del nostro corso ci soffermeremo a lungo su questo aspetto. In prima istanza possiamo solo spiegare il concetto generale di strategia online:

"Una strategia online è l'insieme di azioni pianificate in steps sequenziali per il raggiungimento di uno o più obiettivi prefissati".

Esistono varie leve tradizionali (marketing mix) ed altre specifiche per il web: banner, posizionamento sui motori di ricerca, tecniche di below the web, promozioni, concorsi, partnership, affiliazioni ecc.

Ad ognuna di queste leve dedicheremo una lezione specifica.


Nel 1999 si proclamava la nascita di una "nuova" economia, in cui i vecchi criteri della redditività sembravano non avere senso.

La realtà dei fatti ha mostrato che "Internet" è solo un mezzo, qualsiasi attività online e offline continua e continuerà a confrontarsi  con costi e ricavi. A questo punto ci sono tutti gli elementi per valutare i costi di struttura e delle strategie da attuare e i ricavi attesi.

Ci limiteremo ad un solo consiglio:

"Evitare di valutare costi e ricavi con troppo entusiasmo": se un'attività non è redditizia meglio cercarne un'altra.

Abbiamo costruito un semplice piano di marketing. Il nostro lavoro è terminato? Assolutamente no.

Internet è uno strumento di marketing. Tramite la rete qualsiasi azione consente di ottenere i risultati quasi in tempo reale. Immaginate di pianificare una strategia completamente off-line sui quotidiani: in quanti leggeranno il vostro annuncio? E quanti si recheranno al punto vendita?

Tramite Internet saprete subito quanti saranno stimolati da un vostro messaggio. In conclusione, la rete consente di ottenere tutti i feed-back necessari ad "aggiustare il tiro in corsa".

Come è già avvenuto in molti casi, l’eccesso d’entusiasmo come il non prevedere una fase di monitoring dei risultati può costare il fallimento online.

 

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