Come garantire materialmente al cittadino-cliente la possibilità
di potere operare nella massima tranquillità?
Internet è sempre più al centro dellattenzione delle aziende
che vedono nel web sia la possibilità di avvicinare una platea enorme
di potenziali clienti, sia un modo per reperire e trasferire informazioni.
Spesso in questo senso viene sempre più spesso inputata ad internet
una mancanza di sicurezza che in realtà è solo del sistema bersagliato.
Infatti internet permette di tentare attacchi anche a computer remoti
senza dover spendere capitali in telefonate o dover prima ingannnare
anche i sistemi della società telefonica. Consente di nascondersi
presentandosi come se i messaggi fossero originati da altri computer
(spoofing) e di poter sfruttare frammenti di informazioni carpite
dai messaggi in transito (sniffing).
In questo scenario si è posto da tempo il tema della sicurezza nelle
sue componenti principali: gli accessi non autorizzati, i virus
e il software illegale.
Il software illegale
Un altro aspetto da tenere in debita considerazione è quello dellutilizzo
di software originale. Infatti, lutilizzo di copie illegali
di programmi per computer viene a volte considerato un aspetto di
non grande importanza. Invece con lentrata in vigore del Decreto
Legislativo 518/92 in Italia i diritti dautore sono stati
riconosciuti anche per il software, consentendo di punire chiunque
duplichi, importi, distribuisca, venda e detenga software non originale
con pene che vanno da 3 mesi a 3 anni di reclusione e multe da 500.000
a 6 milioni di lire.
Ma se un controllo dà risultati positivi, le conseguenze possono
essere più pesanti: a parte le denunce in campo penale, viene contestata
anche levasione dellIVA (per la mancata fatturazione
dei prodotti), possono venir richiesti i danni dalla casa produttrice
e spesso lAutorità decide il blocco degli elaboratori (e del
relativo software) con conseguente fermo delle attività collegate.
Circostanze legali a parte è comunque sempre lutilizzatore
ad uscirne danneggiato, in quanto spesso e volentieri utilizza un
prodotto incompleto e a volte difettoso, magari contagiato da virus
e per il quale non potrà contare su alcuna assistenza tecnica.
I virus
Questo tipo di programma rappresenta sicuramente una grave minaccia:
lincauto prelievo di software da computer remoti, limmissione
in ambiente aziendale di software o dati copiati da altri ambienti
o la scarsa attenzione per cui si aprono innocentemente e-mails
spedite da sconosciuti e/o con allegati sospetti costituiscono le
cause principali di contaminazione con virus telematici, dalla quale
possono derivare danni gravissimi, a volte irreparabili.
Di virus ne esistono vari generi:
- virus veri e propri, che si replicano esattamente come i virus
del nostro corpo: prendono il controllo di una cellula, ne cambiano
il funzionamento e se ne servono per espandersi;
- trojan, che non si replicano ma comunque creano una quantità impressionante
di problemi (tra cui i più pericolosi di questi sono le back door);
- gli hoax, i più subdoli anche se meno pericolosi, sono solamente
dei finti virus atti a creare allarmismi di cui poi vedremo la funzione.
I vecchi classici che non tramontano mai
Chi di voi ha avuto a che fare con un vecchio antivirus probabilmente
si ricorderà che chiedeva allutente quali tipi di file doveva
controllare, e quasi sempre bastava che si specificasse le estensioni
COM e EXE, in altre parole quelle che designavano dei file di programma
(eseguibili).
Ovviamente i creatori di virus intanto si sono dati da fare, e hanno
trovato diversi sistemi per poter mettere dei virus in parecchi
tipi di files: files apparentemente innocenti a cui è sempre bene
prestare attenzione.
Nella prossima lezione vedremo una lista di estensioni di file che
sarebbe meglio non aprire senza averli controllati adeguatamente.
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