Conoscete i Monty Phyton? No? Peccato. Sì? Bravi.
Per chi non li conoscesse i Monty Phyton sono un gruppo di attori/cabarettisti/comici
britannici noti per la loro satira graffiante, rivolta in particolare
contro gli usi, le consuetudini e le strutture della nostra società.
Se non mi credete andate a guardarvi alcuni loro film come “Brian
di Nazareth” o “Il senso della vita” oppure
se volete ridere vi basterà noleggiare un piccolo capolavoro come
“Un pesce di nome Wanda”. Ok benissimo ma che centra
un gruppo di simpatici comici inglesi con i problemi della privacy?
Tranquilli, non avete sbagliato corso ... semplicemente il termine
spam è collegato a una loro esilarante scenetta comparsa in un
episodio della serie televisiva "Monty Python's Flying Circus".
In questa scena una tranquilla coppia britannica entra in un ristorantino
mentre poco distante da loro c'è una tavolata di buontemponi,
con in testa i caratteristici elmi cornuti da vichinghi. Quando
la cameriera arriva a prendere le ordinazioni, i vichinghi iniziano
a cantare: "Spam spam spam..." così fragorosamente che
i due clienti non riescono neppure a capire quali pietanze siano
in menù, dato che la voce della cameriera è continuamente inframezzata
dalla parola spam; la cliente tenta ripetutamente di chiedere
qualcosa che non contenga spam e, naturalmente, a ciò che lei
chiede si sovrappone la canzone dei vichinghi aggiungendo spam;
finché il marito si offre di mangiarlo lui!
Per onore della cronaca la SPAM (Spiced Ham) era carne in scatola
che veniva fornita ai soldati dell'esercito americano, per questo
motivo si guadagnò una fama piuttosto negativa, credo che comparata
ad essa le nostrane scatolette Simmenthal e Manzotin siano dei
capolavori di arte culinaria!
Nel gergo Internet, lo spam ha invece assunto un significato
del tutto differente, pur conservando la sua connotazione negativa:
lo spamming in Internet consiste nell'invio di messaggi pubblicitari
di posta elettronica (SPAM) senza che siano stati in alcun
modo sollecitati. Se volete si tratta dell'equivalente elettronico
della montagna di pubblicità che ci arriva a casa ogni giorno.
Facendo qualche ricerca in internet ho scoperto che lo spam ha
un antenato “telematico”: alcuni anni fa negli Stati
Uniti si sviluppò il fenomeno dell'invio di FAX o messaggi vocali
via telefono, sfruttando il fatto che le telefonate urbane erano
completamente gratuite, tuttavia mentre all'epoca questo problema
venne prontamente bloccato attraverso una legge, cercare di arginare
la marea montante di spazzatura che sta invadendo le nostre caselle
di posta elettronica non è cosa così facile e immediata, anche
a causa della natura sovranazionale della rete.
Va bene, direte voi, ma se mi arriva a casa della pubblicità non
la leggo e la butto via. Oppure metto un bel cartello fuori dalla
porta con su scritto che non si accetta pubblicità e il problema
è presto finito. Perchè in internet la pubblicità che mi arriva
tramite e-mail sarebbe un male?
Perchè è chi riceve che paga.
Il provider paga le infrastrutture che vengono abusate, il cliente
paga il tempo per scaricare, paga il tempo per leggere esaminare
e cancellare quello che quasi sempre sono messaggi che non ha
richiesto. Non essendoci virtualmente costi a carico del mittente
non esiste quindi un freno al numero dei messaggi inviati che
frequentemente raggiungono l'ordine di grandezza delle decine
di milioni.
Ancora peggio, per ridurre ulteriormente i costi, gli spammers
hanno iniziato ad utilizzare i servers altrui per la distribuzione
del proprio spam, avvalendosi del fatto che ancora la maggior
parte dei mail servers su Internet permettono questo. Questi comportamenti
sono illegali, in quanto causano danno al malcapitato gestore
del mail server che si trova un netto incremento di traffico sulle
proprie linee oltre a dover perdere parecchio tempo per bloccare
l'abuso, rispondere ai destinatari ed eliminare tutti i messaggi
che non possono andare a destinazione. Nonostante cio', queste
pratiche sono utilizzate continuamente dagli spammers, perche'
putroppo sono difficilmente rintracciabili o denunciabili.
Attualmente il traffico di SPAM ricevuto dagli utenti italiani
di Internet si quantifica in qualche messaggio al giorno, ma visti
i ritmi di crescita di questo fenomeno e' probabile che in meno
di un anno si riceveranno anche molte decine di messaggi al giorno.
Quello che vorrei evidenziare con forza è che ci troviamo di fronte
a un ABUSO, ma lo chiariremo meglio nella prossima lezione.
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