Stavamo parlando nella precedente lezione di cosa fare se si
riceve una email non gradita. La cosa migliore da fare è non rispondere
direttamente alla spammer, anche se solo per comunicargli la nostra
indignazione, lo so che verrebbe una gran voglia di torgliersi
la soddisfazioni di dirgliene di tutti i colori, ma quali potrebbero
essere gli effetti?
1) gli spammer sanno benissimo di essere molesti e che la stragrande
maggioranza dei loro bersagli li detesta cordialmente per cui
temo che facendogli notare il nostro disappunto non cambi nulla.
2) Se lo spammer riceve una vostra e-mail di protesta o di semplice
rifiuto dell'offerta questo ha per lui un unico valore: gli conferma
che il vostro indirizzo di e-mail è valido e operativo, cioè che
dall'altra parte c'è una persona che ne legge i messaggi. E' quindi
probabile che inserisca il vostro indirizzo in altre liste o,
come generalmente avviene, che rivenda il vostro indirizzo di
e-mail ad altri spammer (un indirizzo la cui validità sia verificata
ha un valore commerciale maggiore).
Il mio consiglio personale è quindi non rispondere anche perchè
non è strano che i messaggi di spam non contengano l'indirizzo
email del mittente o che che l'indirizzo non sia valido o appartenga
a una persona che non centra nulla. Per lo stesso motivo vi invito
inoltre a non seguire mai le istruzioni eventualmente incluse
nel messaggio, anche nel caso in cui vi diano indicazioni su come
fare per ottenere di essere tolti dagli elenchi dello spammer.
Chi ci garantisce infatti che una richiesta di remove venga onorata
come promesso? Direi proprio nessuno: se chi ha spedito il messaggio
immaginava che potesse essere un disturbo, perché me lo ha spedito
lo stesso? La richiesta di remove è quindi un'altra esca per convincerci
a confermare allo spammer che il nostro indirizzo email è operativo.
Nel caso in cui il messaggio contenesse in allegato un file bisogna
evitare occuratamente di aprirlo anche solo per curiosità: l'allegato
potrebbe contenere un virus cammuffato da fiel in formato jpg
o doc con effetti devastanti per la sicurezza della nostra macchina
(vedi lezioni 5, 6 e 7)
Allo stesso modo evitate azioni di forza diretta come mailbombing
o simili. Oltre a passare dalla parte del torto potreste danneggiare
sistemi utilizzati da altri utenti che non centrano assolutamente
nulla, attirando su di voi le ire legittime degli amministratori
di tali sistemi.
Ma allora che cosa si può fare? Cominciamo col vedere cosa prevede
la legge italiana.
La legge
Come abbiamo visto fin dalla prima lezione, il Dlgs 675/96
ha istituito un Garante per la privacy (http://www.garanteprivacy.it)
al quale i gestori di database devono comunicare di mantenere
un database contenente qualsiasi tipo informazioni personali,
ad esempio l'indirizzo di residenza e l'email. Le informazioni
contenuti in tali database non possono inoltre essere mantenute
o manipolate senza il consenso dell' interessato: la violazione
di questa legge puo' essere denunciata alla magistratura o direttamente
al garante e le sanzioni sono abbastanza pesanti : sino
a 3 anni di carcere piu' rimborso danni.
Un altro punto di riferimento è il Decreto Legislativo 171/98
che recepisce una legge europea sulla privacy nelle telecomunicazioni
definendo che non si possono usare sistemi tlc -fax telefono internet-
per comunicazioni con finalita' promozionali/vendita/marketing
in assenza del consenso preventivo del ricevente.
L' 11 Gennaio 2001 Mr. Rodota' (garante per la privacy) ha stabilito
ufficialmente che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso,
e' illegittimo utilizzare e-mail prelevate da newsgroup
/ forum / pagine web / pubblicazioni online / mailing-list in
quanto gli stessi non sono soggetti ad alcun regime giuridico
di piena conoscibilita' da parte di chiunque (ovvero non
fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici).
Tutto a posto quindi? Basta fare denuncia al Garante? Beh non
è proprio così facile ... ma ne parleremo la prossima puntata
intitolata: SPAM versus LEX.
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