Borland C++ Builder

Programmazione in ambiente Windows - Parte III

 

Due parole sulle librerie . . .
Microsoft mette a disposizione del programmatore le WinAPI (Windows Application Programming Interface) che consentono la gestione di periferiche e delle capacità del sistema in modo trasparente all’operatore.

In altre parole se l’operatore deve far apparire una stringa sullo schermo può richiamare nel suo programma un specifica funzione API che realizza l’operazione, senza che debba preoccuparsi di conoscere quale controller video sia presente e quale sia la risoluzione corrente.

Allo stesso modo si comporta quando ha necessità di salvare delle informazioni in un file: può infatti fare riferimento ad una apposita funzione API, che lo solleva, ad esempio, dall' "onere" di conoscere le caratteristiche del disco su cui accedere (testine, settori, capacità) e la posizione sul medesimo dalla quale iniziare ad immagazzinare.

In realtà le API sono funzioni tutto sommato a basso livello e alcune di difficile utilizzo, in quanto caratterizzate dal dover passare un elevato e complesso insieme di parametri affinchè possano funzionare correttamente; a tal proposito diventa utile la consultazione di strumenti software quali l’SDK (Software Developement Kit), ove sono descritte, di tutte le routine API disponibili, la funzione, la parametrizzazione, il file DLL (Dynamic Link Library) all’interno del quale sono contenute, ecc.

Microsoft (per Visual C) e Borland (per Builder) hanno prodotto funzioni semplificate rispetto alle API, in quanto a più alto livello, ma altrettanto potenti, che si interpongono tra programmatore e API stesse; si tratta rispettivamente delle MFC (Microsoft Foundation Classes) e delle VCL.
Visto l’attuale sviluppo di queste due librerie, verosimilmente i programmatori che scriveranno software richiamando direttamente le API del sistema operativo saranno visti come quelli che oggi programmano in assembly.

Scrivere software in ambiente Windows
L’applicazione che opera in ambiente Windows possiede due “anime”:
- una relativa all’estetica (design time process DTP),
- una relativa all’esecuzione (run time process RTP).


DTP
Consiste nella realizzazione della GUI, ossia il disegno dell’interfaccia dell’applicazione: è basata sulla ricercatezza dell’estetica del prodotto (disposizione, numero e forme di finestre di dialogo, bitmap, menu, icone, cursori bottoni, check box, radio box, ecc.).

Ad ogni componente possono essere associate un insieme di proprietà che è possibile modificare dinamicamente (ve­dendo immediatamente l'effetto a video) come il colore, la dimensione, la posizione, il font o altro.

Ciò che riguarda il design time può essere creato, testato e modificato, senza influenzare la parte funzionale, da un arti­sta completamente all’oscuro di programmazione, ma con un maggior gusto estetico di un abilissimo programmatore: in effetti tutto ciò può avvenire indipendentemente dalla presenza di codice.

Grazie alle opportunità messe a disposizione dagli IDE RAD è così possibile risparmiare tempo sulla parte grafica per de­dicarsi alla funzionalità, che si espletano nella fase di run time.

RTP
Consiste nella scrittura del codice che dovrà essere svolto dal processore ogni volta che un determinato evento ha luogo.

 

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