Corso di Microsoft Access

Istruzioni Sql

 

L’immissione di istruzioni in linguaggio SQL è l’altro modo in cui possiamo creare query in un database Access.
Come si vedrà approfondendo l’argomento, la costruzione di query mediante immissione di istruzioni SQL è il modo più flessibile per la costruzione di query, in quanto permette di eliminare tutti i vincoli e le limitazioni che le altre modalità hanno.

Che cosa è il linguaggio SQL?
Una introduzione al linguaggio è obbligatoria, anche se sarà molto stringata, dato che una trattazione approfondita esula dalle finalità del presente corso (è peraltro molto vasta la documentazione che è possibile reperire sull’argomento, anche in rete).
Lo Structured Query Language è un linguaggio in grado di gestire tutte le operazioni che possono essere fatte su un database: esistono istruzioni per creare tabelle, inserire dati, ricercare dati, eliminare, modificare campi, record e tabelle.
Si tratta di un linguaggio molto potente che ha anche la caratteristica di essere molto simile per tutti i database in circolazione; ogni sistema ha il suo “dialetto” SQL, ma le istruzioni principali sono comuni a tutti. Ovviamente in questa sede si farà riferimento al solo “dialetto” parlato da Access.

Anche le query costruite fino ad ora vengono eseguite tramite istruzioni SQL: la finestra creazione query in visualizzazione struttura è infatti un’interprete che converte le nostre scelte in una istruzione SQL. Ogni volta che si selezionano tabelle, campi o altro non si fa altro che aggiungere singole componenti di istruzioni SQL.

Per verificare tutto ciò e cominciare a capire questo linguaggio apriamo il nostro Northwind ed in creazione query in visualizzazione struttura selezioniamo la tabella clienti e scegliamo di visualizzare il campo nome società.
Come ormai tutti sanno, il risultato di questa semplicissima query è un elenco dei nomi dei clienti.


Se andiamo su Visualizza e scegliamo Visualizzazione SQL, vedremo l’istruzione SQL che sta dietro quella query e cioè:

SELECT Clienti.NomeSocietà FROM Clienti

Le parole chiave SQL sono SELECT e FROM. La prima istruzione indica al motore del database di estrarre i record contenuti nel campo NomeSocietà, la seconda indica la tabella dalla quale devono essere estratti i record.
Analizzeremo più in dettaglio queste istruzioni a partire dalla prossima lezione. Per ora fermiamoci ad alcune osservazioni introduttive.
La prima è che per creare una query immettendo direttamente istruzioni SQL dobbiamo andare dalla visualizzazione struttura alla modalità visualizzazione SQL; se nella visualizzazione struttura non avremo inserito niente al visualizzazione SQL si presenterà con la sola istruzione SELECT (ovviamente si può anche creare una query in visualizzazione struttura e poi andarla a modificare a mano immettendo istruzioni SQL).
La seconda osservazione è quella che l’editor di Access converte le parole chiave del linguaggio SQL in maiuscole ed è in grado di fare un controllo della sintassi delle istruzioni immesse. Tale conversione e tale controllo sintattico però vengono fatti solo al momento in cui dalla visualizzazione SQL si passa alla visualizzazione Struttura o Foglio dati e non mentre avviene la digitazione.
La terza osservazione riguarda il modo in cui si fa riferimento ai campi della tabella. Dal momento che nelle query è possibile includere campi compresi in più tabelle, è necessario utilizzare la notazione nomeTabella.NomeCampo in modo da indicare con precisione il luogo da dove estrarre i dati (in realtà se si fa riferimento ad una sola tabella si può anche indicare solo il nome della colonna; in ogni caso ne capiremo di più analizzando query più complesse).

Le ultime regole di cui bisogna tenere conto anche se non sono state evidenziate nell’esempio sono:
- nel caso in cui il nome del campo anziché tutto attaccato fosse stato formato da due parole separate (nome società), avremmo dovuto racchiuderlo entro parentesi quadre [ ];
- nel caso in cui avessimo incluso due campi nell’istruzione SELECT avremmo dovuto separarli da una virgola.

Dalla prossima lezione inizieremo a analizzare le parole chiave SQL e a costruire query un po’ più complesse (e più utili).


 

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