1.5 Introduzione
Una struttura di controllo permette allo script che andiamo ad eseguire
di prendere decisioni in base alle informazioni che gli vengono
passate.
Le pagine che avete scritto con gli esempi delle lezioni precedenti
sono lineari, nel senso che le righe di codice scritte vengono eseguite
in sequenza, una dopo laltra. Ma provate a pensare di voler
creare un sito in più lingue e dirigere un utente verso una pagina
scritta nella lingua da lui inserita in precedenza, per esempio
ha inserito in un campo che è italiano, allora in questo caso non
dovremo eseguire tutte le righe di codice che seguono ma solo quelle
che soddisfano la condizione che la lingua è italiana.
Esistono tre tipi di strutture di controllo: a logica condizionale,
ciclica, ramificata.
- Logica condizionale: permettere di eseguire un certo numero di
righe di codice se e solo se si verifica una certa condizione; ne
sono un esempio listruzione If presente in ogni linguaggio
di programmazione. Pensate per esempio ad un utente che inserisce
la password di accesso ad un sito. Se la password è esatta sarà
visualizzata la pagina richiesta, altrimenti verrà richiamata unaltra
pagina con un messaggio che avverte che la password immessa è errata.
- Logica ciclica: permette di creare righe di codice che rendano
possibile eseguire più volte un gruppo di istruzioni. Se per esempio
vogliamo conoscere il contenuto di un array con dieci celle è inutile
scrivere dieci volte listruzione Response.Write per
visualizzarle tutte, basta un ciclo eseguito dieci volte.
- Logica ramificata: questo tipo di logica è strettamente correlata
ai due tipi di strutture di controllo precedenti. Consiste nel lasciare
che il flusso normale del programma esegua una nuova sequenza di
passaggi. Funzioni come Typevar() e IsNumeric() costituiscono
un tipo di logica ramificata.
E importante notare che le strutture di controllo non portano
a modifiche dirette dei dati inseriti nello script, cioè non sono
come loperatore di assegnamento, ma decidono in base alle
condizioni contingenti quale azioni devono effettuarsi e in quale
ordine devono essere eseguite.
Per concludere questa lezioni è importante notare che le istruzioni
di controllo possono essere scritte con le iniziali sia maiuscole
che minuscole, in quanto il motore di scripting non genera nessun
segnale di errore in tutte e due i casi. Questo vuol dire che se
devo scrivere unistruzione condizionale If la posso
scrivere in tutti e due i seguenti casi:
|
If (condizione) Then |
if (condizione) then |
La scelta è personale e dipende da come uno riesce meglio a leggere il
codice, quindi dovete essere voi a prendere la decisione di merito.
Nella prossima lezione inizieremo a vedere le istruzioni di controllo
condizionale ed esempi correlati per meglio apprenderle.
Torna all'indice Generale del corso di Corso di ASP di Software Planet