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Corso di Java

Istruzioni Condizionali: esempio II
Lezione 27
Parte 1 di 4

 

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Riprendiamo l’esempio iniziato nella scorsa lezione, facendo alcune importanti considerazioni.
Utilizzare un metodo che stampa dei messaggi a video non è una soluzione consigliabile, né da utilizzare spesso, perché poco generale e flessibile.
Ad es., se volessimo riutilizzare il metodo controllaCarattere(char) in un’applicazione a finestre, sarebbe inopportuno avere dei messaggi stampati nella finestra Dos o in un terminale virtuale di X in Linux, perché vorremmo avere un maggior controllo sui risultati dei metodi invocati.
Anche se evitare di stampare messaggi a video ci consente di riutilizzare i metodi, nondimeno ci possono essere casi in cui non si può fare a meno di utilizzare una soluzione di questo tipo: in questi casi è opportuno dichiarare tali metodi con nomi del tipo printQualcosa(), dove Qualcosa deve essere una stringa che chiarisca il contenuto dei messaggi stampati.
Per evitare di stampare messaggi a video si può fare in modo che il metodo restituisca al chiamante una stringa, in modo che quest’ultimo possa utilizzarla come meglio crede, ad es. per scriverla in un campo di testo all’interno di una finestra.
Ciò premesso, esaminiamo il metodo main della classe TestCondizionali:

public static void main(String[ ] args) {
  String s = null;

System.out.print("Immettere stringa da esaminare: ");

try {
      BufferedReader linea = new BufferedReader(
      new InputStreamReader(System.in));
       s = linea.readLine();
  } catch (IOException e) {
System.err.print("Errore: ");
       e.printStackTrace();
  }

 


   
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A Cura di Angelo Carpenzano (©)

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