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Corso di Java

Istruzioni per il controllo delle eccezioni
Lezione 28
Parte 1 di 3

 

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Nella scorsa puntata abbiamo incontrato, nel metodo main della classe TestCondizionali, un nuovo insieme di istruzioni nella forma:

try {
       istruzioni
  } catch (IOException e) {
       istruzioni
  }


il cui significato è legato alla possibilità offerta da Java di gestire le eccezioni.
Un’eccezione è un evento, spesso inatteso, che si verifica durante l’esecuzione di un programma e ne impedisce la normale prosecuzione.
Ad es. il programma TestCondizionali presentato la volta scorsa prevede l’introduzione di una stringa da una riga di comando, necessaria per poterne effettuare l’elaborazione secondo l’algoritmo descritto nella lezione 26: se si verifica un’eccezione durante la lettura della stringa occorre intraprendere delle azioni opportune.
Fortunatamente Java offre un meccanismo che aiuta il programmatore a scrivere applicazioni robuste (cioè applicazioni in grado di resistere a condizioni particolari, come il sollevamento di un’eccezione) permettendo di definire degli exception handler, ovvero porzioni di codice che reagiscono ad uno specifico tipo di eccezione consentendo al programma di proseguire dopo averla opportunamente gestita.

Le eccezioni in Java sono oggetti appartenenti alla gerarchia delle classi: quelle predefinite dal linguaggio hanno origine dalla superclasse Throwable, mentre quelle create dal programmatore estendono la classe Exception.
Un oggetto eccezione indica il tipo di errore e contiene alcune altre informazioni, come ad es. il punto in cui è avvenuto l’errore.

 


   
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A Cura di Angelo Carpenzano (©)

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