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Corso di Java

Istruzioni per il controllo delle eccezioni
Lezione 28
Parte 2 di 3

 

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Per gestire le situazioni in cui possono verificarsi anomalie in fase di esecuzione si utilizza un costrutto del tipo:

  try {
       istruzioni
  } catch (TipoEccezione1 varEccezione) {
       istruzioni
  } catch (TipoEccezione2 varEccezione) {
       istruzioni
  } finally {
       istruzioni
  }


in cui il blocco successivo all’istruzione try contiene istruzioni che possono sollevare un’eccezione e ogni blocco catch identifica la sequenza di operazioni che devono gestire il particolare tipo di eccezione indicato nel parametro.
Ogni blocco catch deve essere associato ad un’istruzione try ed è possibile associare più blocchi catch ad una sola istruzione try, uno per ogni tipo di eccezione che essa può sollevare.
Quando si verifica un’eccezione all’interno del blocco try vengono eseguite le istruzioni relative al blocco catch per quel particolare tipo di eccezione.
Il blocco finally deve essere associato ad un’istruzione try e identifica una sequenza di istruzioni che vengono eseguite comunque, indipendentemente dal sollevamento o meno di un’eccezione nel relativo blocco try.
Un’istruzione try deve avere almeno un blocco catch o finally associato ad essa.

Alcune eccezioni possono essere sollevate automaticamente dalla Java Virtual Machine al verificarsi di determinate condizioni; tuttavia al programmatore è consentito sollevare esplicitamente un’eccezione tramite l’istruzione throw, secondo la sintassi:

  throw eccezione;

 


   
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A Cura di Angelo Carpenzano (©)

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