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Corso di C con Linux

Codifica dei caratteri
Lezione 29
Parte 1 di 3

 

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Continuiamo il nostro viaggio all’interno del calcolatore, esaminando il modo in cui vengono codificati i caratteri.
Normalmente i caratteri sono rappresentati come stringhe di 7 bit mediante una codifica chiamata ASCII  (acronimo di American Standard Code for Information Interchange).
Sulle macchine moderne, ciascuno dei 128 caratteri ASCII è dato dai 7 bit meno significativi di un ottetto.
Gli ottetti sono riuniti in parole (word) di memoria, la cui dimensione dipende dall’architettura usata; ad es. con word da 32 bit una stringa di 6 caratteri occupa solamente 2 parole di memoria.
Per visualizzare la mappa dei caratteri ASCII, provate a scrivere al prompt di Linux il comando:

man 7 ascii

Osserviamo che abbiamo utilizzato il termine ‘ottetto’, che è formalmente corretto ma raramente utilizzato: la maggior parte delle persone si riferisce a un ottetto come ad un byte e ritiene che i byte siano lunghi 8 bit.
Per essere corretti, il termine ‘byte’ è più generale; ad es. in passato ci sono state macchine a 36 bit con byte di 9 bit, anche se probabilmente ciò non capiterà più in futuro.
Purtroppo non tutto il mondo usa i codici ASCII, a causa del fatto che non contiene molti caratteri accentati e alcuni caratteri speciali necessari per molte lingue.

 


   
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A Cura di Angelo Carpenzano (©)

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